Plastic Rugs Pappelina | Cucinare senza sporcare fa schifo

· 12:33

Ultimamente mi è stato chiesto di trovare una soluzione pratica ma stilosa per quanto riguarda un accessorio molto importante ma altrettanto ostico da scegliere: il famoso tappeto da mettere in cucina. Deve essere pratico perché, per lo meno a casa mia, è bombardato continuamente da gocce di vino rosso, salsa Sriracha, schizzi di olio, sugo di pomodoro e uranio impoverito e va lavato spesso per garantire la giusta igiene.
Chi come noi ama cucinare ha già sperimentato numerosi tipi di tappeto, da quelli da due soldi in cotone grezzo che quando escono dalla lavatrice sembrano un criceto schiacciato da un camion a quelli in fibra sintetica che dopo un po' assumono quell'aria lurida da pavimento dell'osteria di Gigi il Troione. Ammesso che si riesca a trovarne con colori e fantasie decenti.
Ormai da tempo mi sono affezionata ai tappeti di Pappelina, creati in Svezia partendo da fili di plastica (molto usati negli anni Settanta) tessuti e intrecciati a telaio. I colori e le fantasie nordiche sono tantissime e perfettamente adattabili a qualsiasi stanza della casa, che sia il bagno, la cucina, l'ingresso, la lavanderia o la camera dei bambini. Il vantaggio? Con un spugna umida si tolgono le macchioline più piccole e quando è ora di lavarlo lo si ficca sotto la doccia e con un po' di sgrassatore torna come nuovo, senza neanche dover aspettare troppo perché si asciughi.
Se con i dettagli pratici non vi ho ancora convinti, guardate un po' quanto sono belli...

















Photo credits_ Pappelina on Pinterest


Emily

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