Ikea Nipprig e acquisti a sorpresa

· 19:21

Serendipità [dall’ingl. serendipity, letter. – La capacità o fortuna di fare per caso inattese e felici scoperte mentre si sta cercando altro.

Ma iniziamo dal principio. Ieri ho partecipato alla presentazione in anteprima della collezione Nipprig di Ikea presso il punto vendita di Brescia.
La serie è prodotta in collaborazione con artigiani vietnamiti e indonesiani con materiali naturali e rinnovabili come il giunco, il rattan e il bamboo ed è la quintessenza dello stile di vita rilassato e solare orientale.
Splendide poltroncine perfette sia per ambienti esterni che interni, cappelli di paglia per proteggersi dal sole e contenitori intrecciati, il tutto giocato nei colori più naturali. Una collezione che dona un tocco etnico unito allo stile nordico tipico dell'azienda svedese, che in vista della bella stagione farà furore.
Ecco le foto che ho instagrammato per voi!









Entrare all'Ikea però, è come entrare nella tana del Bianconiglio e non si può mai sapere come se ne esce. Sebbene fossi entrata con l'unico obiettivo di darvi qualche informazione in più sulla collezione Nipprig, ho finito per acquistare due bellissimi cuscini della serie Malin Figur in ramiè, un tessuto molto anni Settanta dai colori strepitosi.
Seguite la mia pagina Facebook perché nei prossimi giorni posterò una bella foto ambientata, nel frattempo accontentatevi di questa immagine.

Source_smila.jp

Buon fine settimana!
Emily

Home tour | Azzurro e animali a San Pietroburgo

· 13:55

Parlare di home tour per me vuol dire parlare di nervoso.
Case perfette che fanno capolino da fotografie ancora più perfette con il soprammobile giusto nel punto giusto, fiori sempre freschi, ordine, pulizia e invidia a palate.
Parlare di home tour quando stai pensando a rifare casa da capo a piedi, però, vuol dire ispirazione, ispirazione e ancora ispirazione perché dare ad un'abitazione un carattere preciso e uno stile personale non è per niente facile ma con le idee un po' più chiare l'impresa risulta fattibile.
In questo appartamento di San Pietroburgo i colori sono stati scelti con decisione, a rischio di sembrare monotoni, le luci scelte con uno sguardo al passato, il legno utilizzato senza avarizia e le stampe appese con un amore per gli animali che non posso non condividere.
Unica perplessità: perché io ho il triplo dei libri con un quinto dello spazio per sistemarli?
C'mon! Voi nella vostra libreria avete talmente tanto spazio da poter usare un modulo solo per riporre un sgabello?














 Scovato su Desire to Inspire.

Emily

Markrun | Cuscini per la montagna

· 11:00

Sto scrivendo da casa, in attesa che N finisca la sua settimana lavorativa per radunare cane e bagagli e partire in direzione montagna, come per ogni week end.
Voi questo post lo leggerete solo lunedì ma mi piacerebbe riuscire a trasmettervi un po' dell'atmosfera che mi circonda durante il fine settimana, tra abeti, prati stranamente verdi, polenta, ciocchi di legno nel caminetto e torte di mele.
Locali, vodka e musica a palla? Non fanno più per me, preferisco una casetta, tè al gelsomino e calzettoni di lana.
Perché in montagna l'aria è più fresca e chiara che sembra tutto più bello, perché le guance sono sempre un po' più rosse e perché quando il tuo cane è così felice come lo è in montagna qualche domanda te la devi porre.
E per riprodurre anche in casa quella piacevole sensazione di caldodentro-freddofuori i Mountain Pillow di Markrun sono perfetti, come sanno fare quelli di Berlino.
Morbidi e realizzati con tessuti bellissimi sono disponibili in tre misure ed hanno colori bellissimi adatti ad ogni divano!











Buon inizio settimana!

Emily

Keep calm, I'm Batgirl

· 19:03

Oggi tocca a un post veloce veloce, per uno di quei piccoli oggettini che vedi, rivedi e stravedi e per i quali finisce che ti innamori.
Un dettaglio che a molti di voi non dirà niente ma che a me piace talmente tanto da violare il copyright. Sto parlando di una stampa, una print art che in nome delle restrittezze economiche vigenti in casa non ho potuto acquistare e che ho stampato della dimensione di una vecchia cornice bianca.










L'avevate già notata a zonzo per il web vero? È una piccola Batgirl metropolitana e in una composizione di quadretti eterogenei trovo che stia benissimo!
Controllate domani sulla mia pagina Facebook come l'ho sitemata!
Se la cercate la trovate qui.


Emily

Disegni sul muro e vite inventate

· 18:51

A volte mi capita di osservare le finestre illuminate delle case, in lontananza, immaginando la vita di chi le abita. Cercare di capire come potrebbero essere arredate basandomi sul calore della luce o dai pochi elementi visibili, ricostruire mentalmente la fisionomia degli inquilini e inventare storie che spesso finiscono per essere horror/triller più che brillanti commedie.
Lo stesso mi capita quando trovo home tour spettacolari come quello che segue, che per esempio potrebbe essere abitato da un solitario commercialista newyorkese.
Alan avrebbe all'incirca 35 anni, metà dei quali vissuti in completa solitudine dopo il trasferimento nella Grande Mela che gli ha lasciato un gran vuoto nel cuore e gli occhi ancora pieni delle colline del Wisconsin, suo paese d'origine.
Alan lavorerebbe in un freddo sottoscala con il naso e gli occhiali sempre rivolti ai registri contabili, oscillando tra il suo dovere di lavoratore ligio e il pensiero della ragazza che lavora alla tavola calda (oppure della fioraia, fate voi), amore non corrisposto di cui conosce solo il cartellino appuntato alla divisa: Minnie, direbbe il cartellino.
Ogni mese Alan si concederebbe il piccolo ed eccitante furto di una e solo una delle penne nere che lo studio mette a disposizione dei dipendenti e una volta a casa, per resistere alla tentazione di parlare da solo che presto o tardi lo porterebbe alla pazzia, farebbe scorrere i pensieri dalla testa alla spalla destra, dalla spalla al braccio, dal braccio alla mano e dalla mano alla penna.
Fingendo di parlare con Minnie per vomitarle finalmente addosso tutta la tenerezza che prova per lei e per quell'invincibile macchia di zuppa che maldestramente aveva macchiato la sua divisa durante il suo primo giorno di lavoro.
E questo sarebbe il risultato.









Oppure questo è un appartamento di Brooklyn, scovato sul New York Times, di un artista che presto mi denuncerà.
Ciao Alan, mi sei stato simpatico in quei dieci minuti in cui sei esistito, nella mia testa.


Emily