ArredaClick | Mai comperata una cucina online?

· 12:21

Una casa non è casa senza una cucina.
Da piccola il mio posto preferito era il posticino ad angolo sul bancone della cucina della nonna, dal quale potevo tenere sotto controllo le pentole sul fornello alla mia destra e il piano di lavoro alla mia sinistra.
Con l’amore per il cibo e qualcuno di speciale per cui cucinare è facile creare un ambiente accogliente come quello in cui sono cresciuta, ma per il lavoro di progettazione è tutta un’altra storia.
Lo showroom è lontano, il catalogo è incomprensibile, il programma per la progettazione è astruso, fantascientifico e poi comunque per acquistare devi necessariamente recarti in negozio.
ArredaClick però mi ha presentato il sistema di progettazione e vendita online di cucine personalizzate, e per farlo al meglio ha messo a punto i programmi Color ViewerVisual Planner per non lasciare nulla al caso.

Con il primo strumento è possibile avere una visione pressoché perfetta dei cinque modelli di cucine disponibili e delle relative varianti di colore. Sistema 901 ad esempio è il più moderno e versatile con ben 29 finiture tra essenze e laccati, Sirio è adatto ad ambienti più minimal grazie al sistema di apertura tramite gola (senza maniglia!), Maia e Dori invece si inseriscono perfettamente in atmosfere più country e tradizionali.
Color Viewer è talmente semplice da usare che in un attimo è ritornata in vita, in chiave contemporanea, la cucina della mia nonna in cui ho imparato che una buona pasta e fagioli is a girl best friend.


La cucina Maia con finitura laccata cipria della base riscalda l’ambiente con un tocco retrò ed elegante ed i pensili laccati bianchi illuminano l’ambiente dando l’illusione di un soffitto più alto. Maniglie semplici, alzatina triangolare e piano in Grey Stone, inoltre, ricorda quello in porfido sul quale la pasta frolla riusciva sempre perfetta.



Una volta scelto lo stile, i colori e le finiture è tempo di passare alla questione pratica: dove,cosa e quanto, perché la funzionalità in cucina è l’unica cosa che ti evita la crisi isterica quando hai ospiti a cena, bambini piccoli da sfamare o un compagno che cucina come un dio ma sporca come un facocero.
Misure alla mano e Kitchen Planner sono le sole cose che servono prima di poter finalmente ordinare la propria cucina, quella che vi accoglierà dal primo caffè del mattino all’ultimo spuntino notturno.
Ed ecco che la scelta inizia a farsi imbarazzante! Blocchi lavello, blocchi cottura, ante, pensili, basi, colonne dispensa ed ogni tipo di elettrodomestico ad incasso (anche se il mio frigorifero anni 50 freestanding non me lo toglie nessuno), soluzioni angolari o lineari, profondità regolari o ridotte e altezze inseribilili in ogni ambiente. Anche in quelli fuori standard e fuori squadra delle case di una volta che amo tanto.
Facilissimo da usare, Kitchen Planner permette una visione frontale e una dall’alto della cucina in costruzione e soprattutto un elenco elementi molto utile per misure e specifiche.
E questa è la mia cucina: manca un bel frigorifero e un tavolo rettangolare di legno grezzo leggermente scuro da abbinare alla finitura cipria scelta prima e sei sedie un po’ spaiate e un po’ no.


Ecco.
Se il risultato è soddisfacente un preventivo arriverà dritto dritto nella mia casella mail e si può provvedere all’acquisto.
Facile no?


Emily

Kristina Krogh | E se fosse un Natale minimal?

· 21:37

Probabilmente sto andando fuori di testa.
E non lo dico solo perché ad oggi, 13 novembre, sono già a buon punto con i regalini di Natale DIY per le amiche, ma perché sto pericolosamente rivedendo i miei canoni di "natalizità".
Mi spiego meglio, oggi per la prima volta ho voglia di un progetto decorativo per il mio abete che non comprende il rosso e che sfora decisamente nel minimal.
La colpa è di Kristina Krogh, designer danese di cui vi avevo già parlato qui, a proposito dei suoi splendidi poster ade effetto marmorizzato.
Adesso ditemi se non sarebbe magnifico un abete rosso pieno di lucine, cuoricini di ceramica bianchi (mi accompagnano sin dal mio primo albero di Natale da bambina grande) e questi leggerissimi e geometricissimi decori in lamiera di ottone.





Tipicamente nordici, essenziali, vagamente simili ad una versione bidimensionale dei miei amati himmeli (ve li ricordate qui?).
Poche foto purtroppo ma sono disponibili da pochissimo tempo nel suo shop online.

La mente vacilla.


Emily

L'inaspettata bellezza di un tubo in rame

· 14:20

Sarà capitato anche a voi di avere un particolare in casa che proprio non vi piace. Qualcosa di tecnico che cercate di nascondere in tutti i modi e al meglio.
La stessa cosa che succede durante l'adolescenza, quando mi sono accorta che il mio naso non era proprio alla francese e sono ricorsa a prospettici make up (inutili) e in cui mi è addirittura passato per la mia stupida e giovane mente la chirurgia estetica.
Poi cresci e capisci che il tuo difetto è la tua particolarità e che una persona risulta indimenticabile solo se diversa e inizi ad esaltare ciò che prima nascondevi.
Il corrispettivo adulto e casalingo del mio naso sono i tubi in rame che portano il riscaldamento, non sono nascosti sotto il pavimento e sono in bella vista lungo il muro dell'ingresso (provvisoriamente nascosti da una struttura lignea costruita da mio papà).
Guardate un po' però l'interessante valenza estetica d questi tubi per uso idraulico..








Mi sta venendo voglia di cambiare prospettiva e di metterli in risalto, lucidandoli per bene e magari usandone altri per creare un porta cappotti abbinato.

















Emily