I 25 anni di Ikea Italia

· 12:58

Ho colto la palla al balzo leggendo un altro blog, lo ammetto.
Quest'anno Ikea Italia compie 25 anni e a ben pensarci ognuno di noi ha un ricordo legato alla sua prima volta: chi la ama, chi la odia, chi finge di odiarla ma in realtà si diverte un mondo, il marito che fortunatamente trova decine di poltrone per mariti (quelle che vedete anche nei centri commerciali sulle quali spesso è spiaggiato un uomo leggermente sovrappeso con la radiolina per le partite e le borse dello shopping della moglie), il marito maniaco dei dettagli tecnici ecc.


Per me l'Ikea è:

  • Sentire la Svezia nelle mani già alla vista della torretta gialla e blu dalla tangenziale.
  • Litigare con mio papà che non ricorda mai (fingendo) l'uscita e dove parcheggiare.
  • Immaginare di vivere in ognuna delle finte casette con i libri tutti uguali, una volta in quella country, l'altra in quella romantica e anche in quella da teenager.
  • Pensare sempre di acquistare uno sgabello Frosta tantoèugualeaquellodi Alvar Aalto, anche se poi non avrei il posto in cui metterlo.
  • I peluche a forma di broccolo di fanno impazzire.
  • Ogni volta mi stupisco di come siano ben organizzati per intrattenere i bambini in modo ordinato educato ma creativo e divertente, come ad esempio quella specie di tendone da circo che c'è al ristorante all'interno del quale possono giocare e svagarsi mentre i genitori mangiano appoggiati al bordo tenendoli d'occhio in maniera non ossessiva e pressante.
  • Sì ok che i mobili sono in truciolare ma anche le polpette? Alla fine sopravvivi solo se prendi la cotoletta o un panino.
  • Nei bagni c'è un distributore di fazzoletti e calzini. Calzini.
  • Ciotoline e tovaglioli non sono mai abbastanza, e pure i sacchetti da freezer.
  • Dato che la maggior parte delle volte ci vado con i miei genitori (come gli americani che vanno sempre in campeggio con tutta la famiglia) non si può non comperare un po' di stoffa a metro per la collezione senza fine di mia mamma.
  • Non vedo l'ora di avere una camera da letto per poter comperare il tappeto a righe bianche e nere che punto da tempo.
  • Beh però quasi quasi potrei comperarmi il centesimo copri piumino...
  • Abolirei il reparto candele profumate perché vengo colta da una raffica di starnuti allergici, mal di testa e pure un po' di nausea.
  • Le piante finte hanno migliorato la mia vita.
  • L'ANGOLO DELLE OCCASIONI.
  • Il meraviglioso stand delle caramelle gommose nella Bottega Svedese che crea almeno due bambini felici: mia mamma e N.
  • Le brugole.
  • La renna a dondolo.
E come è accaduto per molte altre persone, per me Ikea rappresenta soprattutto il primo anno di università e la prima illusione di vivere da sola, la soddisfazione di montare un armadio più grande di me e la gioia infinita di non dover scegliere tra praticità e design.


Ma d'altronde non serve che vi ripeta per l'ennesima volta quanto ami profondamente Ikea, quindi auguri, mia dolce e bionda svedese.


Emily

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