Le ceramiche bipolari di Melody Rose

· 11:32

Oggi voglio parlarvi di un argomento del quale ho discusso qualche giorno fa con le mie amiche e con N: i disturbi di personalità.
Sono assolutamente a digiuno di questo genere di cose, quindi la mia riflessione è soprattutto una serie di emozioni vissute di pancia e non di testa, ma partono da un presupposto oggettivo e (forse) banale: nessuno è normale.
Nessuno è esente, nessuno si può risparmiare la tipica espressione "Ma quella è fuori!", nessuno vive perennemente nella terra della felicità e, anche se qualcuno ne è convinto, beh è fuori di testa proprio perché lo crede.
È nella natura umana avere fissazioni, sbalzi d'umore e idiosincrasie e quando riesci ad individuarle e amarle è fantastico perché riesci a capire fino in fondo quella persona e te la gusti in ognuna delle sue sfumature. È questione di palato, di olfatto.
L'agrodolce non è un sapore per tutti, c'è da individuare i dolce e l'agro e poi c'è da capire che l'incontro tra i due genera una totalità sorprendente. Ho paura di chi si definisce in scala di grigi perché vuol dire che non si conosce per nulla, perché significa che non capisce che il grigio si forma solo con un'alternanza rapidissima di bianco e di nero e porca miseria, ci sarà ben un momento della tua vita in cui ti concedi di essere solo e soltanto un fuckin' nero.
Ad un anno dall'apertura di questo blog mi sono accorta che la mia gamma colori è molto più estesa di quel che pensavo, che ai margini del mio arcobaleno personale c'è molto bianco ma anche molto nero, che prima tendevo a sfumare per paura di essere giudicata.
Hugs and Violence nasce proprio da qui ed è ormai diventato un mio mantra per gestire gli eventi della mia vita con sincerità.
I miei risvegli mattutini sono per la maggior parte zuccherosi e cerbiatti e uccellini mi aiutano a lavarmi i denti e a vestirmi ma ogni tanto sono una furia incazzata che neanche le api si azzarderebbero a pungere.
Perché?
Perché sì cazzo.
Perché se non sfogo la violenza che talvolta ho dentro di me perderebbero di significato anche gli abbracci di cui sono capace e perché spesso una risata diabolica è più benefica di un placido sorriso democristiano.

Ecco i miei auguri a questo blog per il suo primo anno di vita.
E il mio regalo sono le azzeccatissime ceramiche Melody Rose che piaceranno sicuramente a tutte coloro che amano prendere un tè con pasticcini e tovaglioli di lino ricamati ma che all'occorrenza si stappano una birra con i denti.














Buon fine settimana a tutti!

Emily

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