What we eat | La ceramica polemica da Cipro

· 15:37

Se vi siete posti almeno una volta l'interrogativo su cosa mangiamo realmente, se anche voi avete avuto voglia di bestemmiare per l'invasione del packaging dopo ogni spesa alimentare, se la macelleria è un posto meraviglioso e intriso di arte e le pallide fettine in atmosfera protetta del banco carni del supermarket sono tristi ed esteticamente paragonabili ad un puzzle incorniciato.
Se pensate che l'invasione del veganesimo sia un po' come quella del vegetarianesimo negli anni Novanta e che tra qualche decennio finiremo per mangiare pigne per non essere giudicati predatori sanguinari, se nonostante tutto qualche domanda sulla filiera della carne ve la fate.
Se avete un figlio e non volete che cresca con la convinzione svogliata che le costolette di agnello crescono sotto le foglie secche già tagliate e già dotate di carta stagnola arrotolata per il famigerato "scottadito".
Se di fronte a queste affermazioni riscontrate una certa affinità i piatti What we eat di WEdid-ID, brand cipriota, molto probabilmente faranno per voi.



Non c'è trucco e non c'è inganno, ciò che è stampato sul piatto corrisponde a ciò che mangiamo e, a monte, a ciò che si nasconde nel lato oscuro di una buona bistecca.
È solo la verità e nient'altro che la verità.
Lo giuro.



Li vorrei tutti e li vorrei un sacco.


Emily

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