The guitar house | Per non vivere all'Hard Rock Cafe

· 19:53

L'altro giorno la mia amica V. mi ha chiesto un consiglio su come sistemare sei chitarre in una mini casa senza avere la sensazione di vivere in un Hard Rock Cafe.
Odiando dal profondo del mio cuore i locali di quel genere (così come i Planet Hollywood e altre brutture simili) ho pensato che non potevo rimanere senza un'opinione a riguardo. Anche perché, ad esempio, sulle t-shirt dell'Hard Rock Cafè ce l'ho eccome: se sei giovane e vai in vacanza in qualche capitale europea per una qualsiasi occasione e non trovi niente di meglio da fare che andare a bere una birra orribile in un locale che dovrebbe celebrare il Rock'n'Roll in tutte le sue sfumature pur tradendo uno spirito commerciale/omologante in cui è tutto finto come a Gardaland, sei uno sfigato.
Se poi proprio non te la senti di uscire da quel luogo infimo senza esserti comperato una Fruit of the Loom con stampato il logo schitarrante, sei veramente un grandissimo sfigato.
A meno che tu non sia in gita scolastica e la tua età oscilli tra i 12 e i 17 anni.

Ritornando alle chitarre di V, ho trovato alcune immagini che dimostrano come uno strumento musicale così agile e maneggevole possa dare un tocco molto allegro e spensierato ad una casa.
No all'effetto camera di un teenager che ha appena scoperto i Metallica.
No all'effetto cioèssì alternativo di chi cavalca ancora l'onda di Blowin' in the Wind.

L'importante, secondo me, è suonarla davvero, la chitarra.





 








Non so perché ma a me le chitarre ispirano corna. Non nel senso che mi vien voglia di concedermi una scappatella, ma la primordialità della musica, la forma fallosamente musicale di un corno e Robert Johnson che ha venduto l'anima al diavolo per suonare il suo viscerale blues...




Non è stato facile, ve l'assicuro.


Emily

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