Re-Turned | Gli uccellini di Discipline

· 19:07

E come spesso accade si parla di oggetti a forma di animali. E come spesso accade si parla di uccellini.
Sono nove gli uccellini in legno disegnati da Lars Beller Fjetland per Discipline che avevo visto tempo fa in un paio di fotografie vaganti e che sono molto contenta di aver identificato.
Il gusto è decisamente norvegese, nell'aspetto del legno tornito, per i colori e la luminosità, per la giocosità e ironia dei soggetti.
La rondine, il pinguino, il gufo, il piccione e il mio preferito: il kiwi.
Tutti realizzati con diverse tipologie di legno tra cui acero, rovere, mogano, noce e frassino.
Bellissimissimi!










Adoro questo genere de cose.
Una stanza con uno di questi diventa immediatamente casa. Accogliente, luminosa e allegra.
È il genere di oggetto che vorrei trovare in un mercatino con i segni dell'usura e con la sua storia da raccontare in silenzio. Semplicemente stando appollaiato su un ripiano a guardare quel che succede.


Emily

Felt Stones | Per fare un sasso...

· 17:10

Ciò che ha caratterizzato i giorni del mio Natale, quest'anno, sono stati senza dubbio i materiali caldi e confortevoli di cui mi sono circondata in occasione del Mercatino di Natale a cui ho partecipato assieme a mia mamma.
Primo fra tutti, il materiale che racchiude al meglio la tradizione altoatesina/austriaca/tedesca e che è scientificamente il più adatto all'inverno grazie alle numerose proprietà, che possiamo riassumere con il trittico calore-morbidezza-impermeabilità.
Sto parlando del feltro, derivato dalla lana mediante un processo di infeltrimento delle fibre e sinonimo di lotta al freddo. Freddovero. Freddoserio.
Quello che sta finalmente arrivando.


Questi incredibili massi in feltro sono dedicati a maestre e maestri della lavatrice, ai prestigiatori dei maglioni grandi che diventano maglioni piccoli e agli sbronzi di ammorbidente.
Che ne pensate?










Io li trovo favolosi, specialmente nella versione gigante da usare come pouf sia da esterno che da interno.
Il colore grigio con le caratteristiche venature li rende molto moderni e adatti a case non necessariamente in stile Shabby Chic o Country e adoro il fatto che siano realizzati in un materiale naturale al 100% e mediante una tecnica millenaria (ho appena letto su Wiki che il primo feltro risale al terzo millennio AVANTI CRISTO) ed artigianale.

Se avete voglia di dilettarvi nel DIY trovate un utile tutorial per realizzarne di piccoli su Lil Fish Studios.
Se invece siete più propensi alla versione XL, li potete acquistare su Viva Terra.



Emily

Polka Dot Wall | Voglia di muro a pois

· 19:56

Oddio ma voi ci siete già riusciti? Siete già in grado di ragionare dopo il tornado del Natale?
Io faccio pure fatica a ricordarmi in quale giorno della settimana siamo e sono tentata di continuare su questa china almeno fino a Capodanno.
Nell'attesa di ripiglirmi un po' oggi vi propongo una bella carrellata di immagini di pareti decorate con motivi a pois, il mio pattern preferito in assoluto.
Chi mi conosce sa che la mia casa ha perennemente il morbillo e che non so resistere ad una camicetta polka dot, e sto seriamente pensando di decorare così anche qualche piccolo segmento di muro. La scelta è ampia quanto divertente: carta da parati, pittura, bolli ritagliati o wall stickers.
Follia?
Può darsi.
















P.S. Babbo Natale ha deciso che, alla fine dei conti, sono stata buona.

Emily

Merry Xmas, Merry Everything

· 18:02

Beh che dire, è il primo Natale di questo blog e mi sembra doveroso augurarvi di passarlo nel miglior modo possibile.
Come volete voi.
Oggi più che mai vivete questi momenti di colore e di profumo di biscotti come volete voi.
Non ci becchiamo per un caffè, non sei finito per caso in spam, domani non ti farò il bonifico, anche se riuscissi non verrei e infatti non verrò, non stavo minimamente per chiamarti, se speri che la prossima settimana organizziamo stai fresco, sì stavo proprio dormendo e no non sono pronta e non sarò da te tra un minuto.
Oggi è Natale e le palle vanno bene solo sull'albero.
Fuck the rest.


Ma alla fine ve l'ho detto BUON NATALE?


Emily

Dear Santa... | Lettera definitiva a Babbo Natale

· 15:43

Caro Babbo Natale,
innanzitutto grazie per aver fatto sì che io riuscissi ad utilizzare il banalissimo ed assai intuitivo programma che mi ha permesso di fare il collage di foto che ti invierò.
Lo utilizzerò molto anche in futuro.
La mia lista dei regali è abbastanza costosina, ed oltre tutto non sono nemmeno sicura di essere stata abbastanza brava da meritarmeli tutti. È per questo che ti do ufficialmente il permesso di diluire le mie richieste nel corso del prossimo lustro (però vedi di non andare oltre il decennio, dai).


Per facilitarti il lavoro ti elenco nel dettaglio le mie umili richieste:

  1. Un ferma porta in eco pelle a forma del mio (e del tuo) animale preferito di Zuny, come vedi io e te siamo molto in sintonia.
  2. La DSW Chair degli Eames bianca prodotta da Vitra, vedi se riesci a portarmene due da abbinare alle quattro sedie del mio tavolo da pranzo perchè un giorno avrò bisogni di almeno sei posti a sedere.
  3. La Ph Lamp di Poul Henningsen, anch'essa bianca.
  4. Il Tablo Table grande di Normann Copenhagen bianco con le gambe color legno naturale.
Ora che ci penso, però, direi che questi doni sono solo secondi nella lista dei miei desideri. Al primo posto vorrei tanto tempo di qualità da passare con le persone a cui voglio bene.
Vorrei qualche bel viaggio, ancora tante serate a cucinare e ridere con N, vorrei che il miglior sushi chef del mondo si trasferisse a Riva del Garda per sfilettare pesce solo per me e le mie Galline, vorrei che i miei genitori riuscissero finalmente a salire su un aereo dopo otto anni per andare a divertirsi.
Vorrei che N rimanesse sempre un tipo da magliette col buco perché una perfettina rompi palle, in casa, c'è già e perché se lui fosse uno di quegli uomini con la Polo di Ralph Lauren e i boxer di Grigio Pirla non mi piacerebbe più.
Grazie che hai fatto sì che il prossimo anno i miei amici M e L si sposeranno perché è come avere sempre a portata di occhi un bel film romantico, vedi se ti riesce di far felicipersempre anche tutti gli altri.
Vorrei che si abolisse la parola "apericena".
Vorrei che alcune vecchie amiche un po' in crisi trovassero la loro pace interiore.
Vorrei più lettori del mio blog (hehe).
Vorrei che il Natale possa ritornare anche l'anno prossimo e quello dopo ancora e via dicendo, e qui so che tu mi puoi aiutare.


Con affetto immutato da trent'anni a questa parte,
tua Emily.

Avvento | I vasi di Marianne Nielsen

· 13:27

Manca meno di una settimana a Natale e se avete in mente qualche acquisto on line, in linea di massima, potete scordarvi la consegna prima delle feste. Eppure non riesco a non curiosare tra i miei siti preferiti in cerca di chicche natalizie che possano risollevare il mio umore dalla rassegnata depressione che mi suscitano i Babbo Natale appesi ai balconi, le luci a intermittenza feroce e isterica e altre cose brutte tipo gli abeti in plastica con fibra ottica.
Gente, se non avete voglia di allestire decorazioni di Natale, non le fate!
Ma se già non siete esaltati dal benché minimo spirito natalizio, dubito fortemente che un fantoccio vestito di rosso impiccato ad una ringhiera riesca a risvegliare il bambino che è in voi.

Tra le cose belle, invece, includerei senza dubbio i vasi della serie Avvento della designer danese Marianne Nielsen. Il richiamo natalizio è indiscusso e l'effetto è quello di una foresta incantata.
Soprattutto se raggruppati. Magari in un gruppo da quattro in modo da costituire una sorta di kranz dell'avvento che scandisce le domeniche prima di Natale con l'accensione di una candelina.









Sono disponibili in varie forme in bianco e in diverse sfumature di verde e di grigio e li trovate su Kähler Design.
E magari date un'occhiata anche alla versione Primavera ideale per i fiori in ogni periodo dell'anno.


Emily

Color blocking | La mia versione

· 13:50

Il color block mi piaceva e non lo sapevo. O meglio, mi è sempre piaciuta la campitura piena, il colore acceso senza sfumature, l'accostamento tra colori molto per niente in gradazione tra loro.
Solo che non sapevo si chiamasse color block.
Di chiara derivazione artistica, e sto parlando di Fauves e De Stijl, ultimamente è molto utilizzato negli outfit e nella moda. E qui viene la parte divertente.
Perché ogni tanto il risultato è bellissimo, in altri casi invece ha l'effetto di un un'aspirina effervescente appoggiata alla retina. Perché l'abbinamento azzardato, se forzato e non in sintonia con il carattere e lo stile personale, è molto difficile da portare.
Io non sono una grande esperta nel settore modaiolo, si sa, e l'ho sempre applicato in maniera edulcorata abbinando abiti neri e calze shock. Ma io non faccio testo.

Ecco un po' di immagini per spiegare cosa intendo come abbinamenti riusciti, la mia versione della cosiddetta "botta di colore" che, come spesso accade, la maggior parte delle volte si risolve in un elemento coloratissimo accostato al bianco.
Giusto per stuzzicare un po' la fantasia.


La sedia Red and Blue di Rietveld distribuita da Cassina.



I vasi in vetro di Murano di Venini.




I magneti di Dot&Bo.


Il cappotto di Oasap.






Questi cuscini li trovate su Etsy.






Mira di Nick Frank.






Emily