Atmosfere scandinave e Sant'Andrea

· 20:02

Oggi non ho avuto molto tempo di scrivere. Però mi sono accorta che questa giornata si chiama black friday, ovvero il venerdì in cui si concentrano la maggior parte delle compere destinate a diventare ben presto regali di Natale.
Giustamente, molti negozi on line e non hanno praticato uno sconto speciale per i compratori accaniti.
Vi dico solo che in America ci sono stati dei morti. Per comperare.
Che poi cosa li comperate a fare i regali dai Natale che tanto poi li porta Babbo Natale?
Mah.

Comunque sia qui a Riva del Garda domani ci sarà la mega fiera di Sant'Andrea, presunto patrono della città, e per chi ci è nato è l'occasione per mangiarsi un bel panino con la salsiccia/porchetta, cipolle, peperoni e salse del Lurido, per bersi un brulè facendo quattro chiacchiere con i soliti noti e con quelli che vedi solo a Sant'Andrea, per acquistare qualche piccolo ed economico ritrovato della tecnica che sbuccia le patate con la forza della mente e per conquistarsi i primi veri geloni sulle dita dei piedi.
Tradizione.
Proprio quello che mi piace nel periodo che precede il Natale.
Proprio come l'usanza di decorare l'abete e di accendere le luminarie stradali esattamente a partire da questo giorno.
E poi le noccioline caramellate, le frittelle col buco fritte nell'olio motore che digerisci a Pasqua, il banchetto che vende solo ed esclusivamente olive e quello del torrone.
Ah il torrone morbido ricoperto da un sottile strato di cioccolato.
Comperato il 30 novembre alle 15.30 e finito il 30 novembre alle 20.45.

Come vedete, anche se parlo spesso di shopping on line e di acquisti che vorrei fare di qui e di là, quello che preferisco dell'arrivo del Natale sono le cose semplici, quelle agratis, quelle che o le senti dentro o non le senti e non è che le puoi comperare. L'attesa di un giorno speciale, la perplessità mista ad euforia che si prova quando si apre la scatola delle decorazioni a distanza di un anno, la scelta dell'albero più bello che alla fine è quasi quello più brutto ma costa un po' di meno, ti dà l'idea di un povero cucciolo bistrattato e una volta applicate le lucine diventa il più bell'abete del mondo.
Altro che Vaticano o Rockefeller Centre.

Più che l'ennesimo regalo quello che per me fa più Natale che mai è vedere immagini come queste, di una casa scandinava decorata e accogliente come il Paradiso.
Rubando spunti qui e là e con il desiderio (un giorno?) di avere una stufa come questa.













Buona notte a tutti!

Emily

Fine Little Day | Un delitto quasi perfetto

· 13:04

Allora, ero finalmente riuscita a mettere da parte le remore e i rimorsi e mi ero decisa a fare un piccolissimissimo acquisto on line nonostante N. mi abbia assolutamente vietato di farne finché non avremo finito i lavori.
Sarei persino (forse) riuscita a mantenere il segreto.
Lo desideravo un sacco.
Mi ero messa davanti al computer, mi ero fatta un aperitivo con gli occhi cercando qualche immagine e poi via, ho digitato l'indirizzo dello shop on line per commettere il mio crimine perfetto.
E...
L'articolo è out of stock.
Ma porca la miseria ladra. Ma è possibile che persino il karma sia contro di me? Non ho mica chiesto una copia originale autografata di Orgoglio e Pregiudizio!
In fondo era solo un cuscino.
Però era il cuscino giusto, quello perfetto, quello della vita, quello che sembra fatto apposta per il nostro futuro divano.
E lui non c'è.
Non mi resta che postarvi le foto, fiduciosa che prima o poi ritornerà disponibile.
Ah, si tratta di Gran Black di Fine Little Day.
























Uff.
Emily

Miss Etoile | È l'ora del tè

· 12:27

Ieri pomeriggio me ne sono stata a casetta a passare una bella domenica sbragolona tra riviste, progetti per Natale e cucina. Mentre sul fuoco ribolliva una bella zuppa con porri, zucca (ho finalmente tagliato quella di Halloween), patate dolci e cavolo nero e mentre N. massacrava terroristi con la Playstation mi sono fatta un bel tè caldo.
Il migliore di tutto il mondo secondo me.
È un tè nero biologico leggermente aromatizzato agli agrumi di Løv Organic che purtroppo hanno messo fuori produzione per dedicarsi totalmente ai tè bianchi e verdi, più sani per il minor contenuto di teina.
Ma dimmi te.
Comunque si chiama Quatre Agrumes e se lo trovate ancora ve lo consiglio vivamente.

In sostanza, mentre sorseggiavo la mia teina killer ho trovato un magnifico set da tè di Miss Etoile, romanticissimo brand danese, da fare invidia al Cappellaio Matto di Alice in Wonderland ma anche a La Bella e la Bestia.


Occhietti, guance rosa e bocche a cuore di ceramica con un tocco di oro che potete trovare sul sito Deco Lovin.











È sempre l'ora del tè!



Emily

Animali guida in vetrina

· 14:13

Stamattina dovevo fare alcune commissioni e tra una cosa e l'altra ho dato una sbirciatina alle vetrine del mio negozio preferito, Ddesign.
Tra le mille cose che mi piacevano ho posato gli occhi su alcuni oggetti che mi hanno colpita particolarmente e che sono finiti dritti dritti nella mia wish list pre-natalizia.

La lampada da tavolo Blom di Fontana Arte, disegnata nel 2013 e molto molta bella, specialmente in quel color verdino latte e menta che adoro ma che va usato con un po' di parsimonia per non avere un effetto casadeiminipony. C'è anche in rosso, giallo (bello brillante) e grigio.
L'avevo già vista su Marie Claire Maison Francia di ottobre ma dal vivo è addirittura meglio.




Il porta stuzzicadenti Forest di Monkey Business, divertente e ideale per proseguire il mio inconscio tentativo di fare di casa mia uno chalet moderno nel centro storico di Riva del Garda.



Se stavate pensando "Strano che non vuole comperarsi qualcosa a forma di animale" vi accontento subito. Finalmente ho visto i ferma libri Zuny che raffigurano il cervo e la renna che ormai  ho capito essere i miei animali guida (ero una Pellerossa da piccola, ricordate?).
Mi sono sempre piaciuti un sacco quegli animaletti da chilo realizzati in eco pelle, soprattutto quelli che mantengono il color cuoio naturale, ma forse dovevo ancora trovare il soggetto giusto.
Per tenere fermi i libri o la porta sono perfetti e soprattutto 100% Emily.










Ecco i due prescelti...


P.S. Se Babbo Natale accontentasse tutti i 10.000 punti della mia lettera finirebbe in un centro di riabilitazione per i prossimi 3 anni.
Lo so.
Ma sognare non costa nulla!



Emily