Don't you want somebody to love?

· 19:22

Quando avevo suppergiù quindici anni ai miei genitori venne in mente di scambiare il superfighissimo stereo del soggiorno con il più datato e scoordinato lettore cd, amplificatore e mangia cassette che avevo in camera.
Ma io con quel vecchio cassone avevo ormai una relazione stabile e ho pianto.
Sì ho pianto, perché l'idea di cambiare i miei gesti abituali mi metteva ansia e non mi interessava il fascino minimal di quello nuovo, non cercavo l'ottima qualità del suono. Io volevo solo entrare in camera, accenderlo, pigiare un unico pulsante dal quale si erano già cancellate tutte le scritte e dedicarmi ad altro perché sapevo che in pochi secondi e dopo un po' di crepitio sarebbe partito "Donci ù uont sommbadi tu looooov". Con quello nuovo avrei dovuto imparare una nuova procedura e non ero pronta.
Questo fa capire il mio atteggiamento nei confronti del cambiamento.
Drammatico.
Oggi va meglio.
Ma nuovo e costoso non sono tutt'ora imprescindibili caratteristiche che devono avere le cose che mi circondano e lo dimostra il fatto che quelle trasmissioni in cui un architetto con la ventiquattrore arancione o quella signora con i capelli come la moglie di Frankenstein Jr. ristrutturano abitazioni su commissione mi fanno venire la pelle d'oca.
Escludendo per un momento il problema economico, se qualcuno mi sequestrasse casa e me la restituisse con il bagno in pregiatissimo marmo marocchino, io spererei tutte le volte che esco dalla doccia di scivolare, spaccarmi la testa sulla lucida roccia metamorfica in questione e porre fine al mio strazio.
Il marmo non è da Emily. Il marmo è da albergo.
Io nel bagno ci stendo le mutande e le mutande non stanno bene con il marmo.

Bando alle ciance ecco le mie ispirazioni di oggi:











Vi ricordo che, se in compagnia del mio blog passate dei piacevoli cinque minuti e avete voglia di dedicarmi un clic, partecipo al concorso "Blogger We Want You!" indetto da Grazia.it.
Il link per dare il vostro voto è QUESTO e non dovete fare altro che cliccare sul cuoricino rosso, senza sbattimenti, registrazioni, password e quant'altro.

Da parte mia vi assicuro che nessun blogger è stato gambizzato o maltrattato nel corso di questa competizione.
Yeppa!



Emily

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