Come una matryoshka | матрёшка

· 17:38

Mia nonna ha sempre avuto una matryoshka, una di quelle classiche, e a me piaceva un sacco anche perchè non c'erano molti giocattoli in casa sua con cui passare il tempo e la necessità, già allora, mi aguzzava l'ingegno. 
Adesso ne ha quasi una in carne ed ossa, minuta e simpatica che si chiama Luna e che l'aiuta nelle faccende della vita quotidiana e che viene dalla Moldavia.
Lei e tutte le corpulente badanti che spesso hanno l'abitudine di riunirsi per chiacchiere tra amiche nel parco vicino a casa mia mi hanno ispirato questo post, per cercare anche solo di immaginare le meraviglie di una cultura così lontana. La lingua, i caratteri di scrittura, i colori, i tessuti, i cibi, le temperature, la storia politica, la religione.
Ma come sarà essere una trentenne russa? Sarà poi tanto diverso?
E poi, se qui da noi si dice "vestirsi a cipolla", in Russia si dirà "vestirsi a matryoshka"?
Ma soprattutto, l'insalata russa si chiamerà così anche lassù? Ve lo dico io, in Russia si chiama insalata italiana (per le presunte origini piemontesi) e questo è indice del fatto che nessuno vuole assumersi la responsabilità di quel mappazzone di maionese e verdura.
Vi lascio con queste immagini che a me fanno letteralmente gli occhi a cuoricino.
Godetevi i colori.



Vestito dei primi decenni del XX secolo esposto al Metropolitan Museum.


Una serie di vestiti da brivido di Bisovsky, l'ultimo di questi è un incrocio perfetto tra Frida Khalo e le bambole russe.



Quanto bello è quest'uomo?


Due capi della collezione Primavera Estate di Rochas.


Non ho trovato riferimenti per questi capolavori... Sorry.



 
Tre delle tante poltrone che potete trovare nel negozio on line di Name Design Studio.





Adesso mi è venuta voglia di fare un viaggio.
E pure di insalata russa.



Dasvidaniya.
Emily

P.S. Votate per me su Grazia.it!

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