Che volete che vi dica...

· 20:48

Niente da dirvi oggi se non che ho visto un sacco di animali da fattoria e che ho vinto un vasetto di miele trentino al un vaso della fortuna in una festa di paese.
Per il resto vi lascio in compagnia di questa deliziosa foto che sa di Grande Nord, di sensibilità, di autunno, di cadute di governo imminenti e di voglia di vivere in Danimarca piuttosto che in questo paese che non sa imparare dai propri errori.
Sì, abbiamo il bidet, la pasta della Barilla e Pompei che cade a pezzi.
Ma vi sembra abbastanza?


Buon week end a tutti.
Che la forza sia con voi.



Emily

Autumn is coming

· 17:27

A Berlino ho avuto un assaggio di autunno, se non quasi di inverno. Bellissimo.
Nonostante le temperature sul Lago di Garda siano ancora dolci ed estive il mio cuore batte già al ritmo dell'autunno, della pioggia novembrina e dei cappotti caldi.
Più voglia di stare a casa, di cucinare e di mangiare zuppe calde, di fare il pane, di scrivere, di indossare finalmente i miei Dr. Marteens ed abituarmi alla vescica sul tallone, di parka, di spezzatino col purè, di leggere un libro sotto il piumino, di bere finalmente le quattrocentoventi tisane che campeggiano nella mia dispensa, di pensare al Natale.
Sì perché, non per creare allarmismo, ma mancano solo 88 giorni a Natale.

La MIA festa. Meglio del mio compleanno. Svuotato di ogni valore religioso tradizionale il Natale stesso è diventato la mia religione, Lebkuchen e vin brulè sono gli elementi della transustanzazione e le lucine sono la mia personale stella cometa.
Evviva!

Nel frattempo però ecco una board giusta giusta per l'imminente autunno, per goderci un po' del calore dell'arancione e del legno.


  1. Tazza Squirrel Beaker dipinta a mano di Donna Wilson.
  2. Piatto Fox Plate sempre di Donna Wilson.
  3. Decorazioni in legno a forma di coniglietti da Oyoy.
  4. Vestito splendido Fancy di Three Floor.
  5. Tessuto di cotone a metro da Birch Fabrics.
  6. Porta candela sferico in legno  da Oyoy.
  7. Cuscino Khloe Flower Lumbar da Joss&Main.
  8. Scoiattolo porta fiammiferi in ceramica da Jonathan Adler.
  9. Borsa a tracolla di pelle Good Dog a forma di bassotto da Keecie.
Non mi sono dimenticata del resoconto di Berlino ma ho bisogno di tempo per riordinare le idee.
Promesso!
Buon fine settimana a tutti.



Emily

Auf Wiedersehen

· 20:19

Signore e signori,
vi comunico che per qualche giorno non avrete mie notizie perché io e N ce ne andiamo a Berlino giusto il tempo di berci una birretta.
Cercherò di essere una brava blogger e di memorizzare un sacco di cose da riportarvi al mio ritorno.



Auf Wiedersehen e buona vita a tutti!
Emily

I like to Rock!

· 19:55

Ho sempre desiderato una sedia a dondolo. È divertente, è metà altalena e metà sedia, è rilassante.
Quando ho scoperto che "sedia a dondolo" in inglese si diceva "rocking chair" ho proprio avuto la conferma che, non solo dovevo averne una nella casa dei miei sogni, ma che sarebbe stato uno dei miei pezzi di arredamento preferiti per rockeggiare.
Best ever.
Infatti, ogni volta che vedo una sedia a dondolo, che sia brutta, bella, media o orribile, mi viene l'impulso irrefrenabile di salirci sopra per vedere come va. Come se fosse un'automobile.
Pronti per la selezione?
  • L'austro-ungarica.
Era il 1860 quando l'ebanista austriaco Michael Thonet produsse la storica sedia a dondolo in legno curvato con la seduta in paglia di Vienna. E ancora oggi è il modello che noi tutti abbiamo impresso nella mente, magari con sopra una nonna con il lavoro a maglia sulle ginocchia o con un bel libro di favole.



Pablo Picasso sulla sua sedia Thonet

Ancora Picasso + Thonet

  • La finlandese.
Avete mai sentito parlare di Ilmari Tapiovaara? È una delle poche designer donne che ha avuto la possibilità di esprimere le proprie idee e i propri progetti e, nel suo caso il mentore a cui deve questo privilegio è Alvar Aalto.
Nel 1956, infatti, Ilmari Tapiovaara disegna la serie di sedie Mademoiselle per l'azienda finlandese Artek e tra queste c'è ovviamente una sedia a dondolo.
Bella.
Moderna.
Confortevole come solo in Finlandia sanno fare.
Purtroppo non ho trovato molte foto...


  • L'americana.
Ovviamente è la RAR di Charles and Ray Eames. Lei.
La prediletta.
La fidata.
Nel 1950 i designer americani progettano questa meraviglia in vetronite, acciaio e legno che oggi è prodotta da Vitra.







Il caro vecchio Charles Eames
  • La nuova.
Se non avete voglia di modernariato ci sarebbe anche questa sedia, la Volley Rocker, disegnata solo pochi anni fa da Adam Goodrum per Made by Tait in zinco e corda. Non male vero? Bella sia per l'interno che per il giardino o il balcone.







Let's rock!
Emily

La PH Lamp di Poul Henningsen

· 14:29

Oggi ho molto tempo per scrivere. Oggi sono in quella particolare condizione fisica che normalmente si definisce "stare da culo" quindi mi sono costretta a restare a casa per non rischiare neanche lontanamente di affrontare il mio viaggio a Berlino con la febbre.
Domenica.
Io e N.
Ripeto: Berlino.

La proposta di oggi è un classico, come spesso accade con i miei post. Non amo il design d'autore solo perché è famoso, non mi importa di avere in casa delle icone solo perché le ho viste su AD o perché spero che un giorno anche lo scemo del villaggio possa riconoscerle.
Mi piacciono solo determinate cose e ho delle ottime motivazioni. Innanzitutto la funzionalità, quando un oggetto è progettato bene per la sua funzione. Quando funziona tutto e bene, insomma.
E per la PH Lamp di Poul Henningsen è stato amore a prima vista.
Non serve che vi dica che è danese, giusto?
Si chiama PH dalle iniziali del suo creatore, ovviamente, ed è disponibile in più varianti tant'è che si riconoscono grazie alla misura del diametro del cerchio d'ombra che produce. La più comune è la PH5 che ha, per l'appunto, un disco principale che origina un cerchio di 50 cm di ombra.





Questa meraviglia è stata disegnata da Henningsen nel 1958 e prodotta dall'azienda di Louis Poulsen, con cui l'architetto lavorava già a partire dagli anni Venti. Ultimamente è stata adattata per poter essere utilizzata anche con le lampadine a risparmio energetico e nel 2008 (in occasione del cinquantesimo anniversario) e nel 2013 sono stati creati e messi sul mercato nuovi colori.
Il colore originale, se non sbaglio, dev'essere soltanto il White Classic Mat.
Per me la PH è la tipica lampada a sospensione da cucina, da colazione per la precisione. Cosa mangeranno per colazione in Danimarca?
No perché io mi immagino salmone affumicato, burro salato, pane di segale scuro e appena appena tostato, ma anche dolcetti calorici con l'uvetta e la glassa sopra, un bel caffè lungo e bollente, la PH sopra la testa che pende dal soffitto ad illuminare le scure e nevose mattine danesi, un maglione di lana a trecce bianco infilato sopra i bragonzi da casa in flanella...

Il bello di certi pezzi di design è proprio questo. Mi aiuta a sognare.













E questo è Poul Henningsen nel negozio di Louis Poulsen e Poul Henningsen nel salotto di casa sua.



P.s. Se avete intenzione di acquistarla vi odio ma sappiate che il rivenditore autorizzato di tutte le lampade prodotte da Louis Poulsen è la Targetti Poulsen.
Su Finnish Design Shop la potete acquistare on line e, fino al 25 settembre, una campagna promozionale permette di comperarla ad un prezzo scontato: 490,00  anziché 612,00 € per l'originale e poco più per le nuove versioni.



Emily

Pantone | Spring 2014

· 20:08

È già tempo di primavera 2014 in casa Pantone e gli appassionati di stile fremono nell'attesa di sapere quale sarà il colore dell'anno prossimo. Vi ricordo che l'ultima volta che Pantone si è permesso di consigliare un colore tutto il mondo è stato invaso da smalti per unghie, carte da parati, tessuti, vestiti e scatolette porta gioielli Blu Tiffany.
Ecco.
Ebbene in questi giorni l'azienda statunitense di tecnologie della grafica, produzione e catalogazione dei colori ha proposto 10 nuovi colori con la possibilità per chiunque di votare il preferito.


Decisamente io ho votato Freesia 14-0852. In barba al voto segreto.
Un incrocio tra il giallo più carico e il verde oliva (infatti contiene anche del blu) creato dalla designer Rachel Roy.  Forse mi piace così tanto proprio perché mi ricorda l'olio nuovo, quello torbido e che gratta un po' in gola ma che, porca miseria, è la cosa più vicina al nettare degli dei che io conosca.
Un po' di ispirazioni che contengono questo bel colore o quasi? Chiedete e vi sarà dato, anche se come sempre mi farò prendere la mano.










Santi numi, diamo un po' di vivacità alla prossima bella stagione!
Sia che siate d'accordo con me oppure no esprimete la vostra voglia di colore QUI e non fate quelli a cui non frega niente perché, ripeto, sono certa che anche la vostra vita sia stata più o meno influenzata dalle decisioni di Pantone Nostro Signore.
Una cosa positiva c'è: nessuna costosissima gioielleria ha una di queste nuance nel loro programma di marketing quindi per la prossima primavera ci saranno scarse possibilità che la vostra fidanzata vi chieda un brillocco da avvitarsi al dito solo per postare su Instagram una scatolina tanto piccola quanto preziosa.



Emily

Seven Gauge Studios | Lana in stile retrò

· 11:49

Domanda: in una domenica così, un po' uggiosa e un po' spenta, non vi monta dentro una voglia irrefrenabile di divano, copertina, filmone e canederli in brodo per cena?
Non siate timidi, ammettetelo.
Ebbene in questo giorno "da buttare" voglio presentarvi un brand che ho scoperto da poco e che adoro: Seven Gauge Studios. Si tratta di un'etichetta creata nel 2010 da Joy Bates che, per la cronaca, grazie alla sua passione e abilità nel fare a maglia ha collaborato con gente che di maglie se ne intende come Ralph Lauren, Donna Karan, Paul Smith e Calvin Klein.
L'ispirazione vintage è palpabile, il materiale è 100% lana e tutti i prodotti sono progettati e realizzati in quel di Nottingham con l'aiuto di una piccola fabbrica a conduzione familiare nelle Midlands.

Se siete alla ricerca di un ottimo prodotto e di uno stile Mid Century di qualità Seven Gauge Studio farà per voi. Guardate che meraviglia:












Non è ancora disponibile uno shop on line ma su altri siti è possibile acquistare i prodotti di Seven Gauge Studios, qui trovate l'elenco. I prezzi? Abbordabilissimi.
E credo proprio che per il nostro futuro ma imminente divano sia necessario un plaid adeguato...
Chi ha orecchie per intendere: intenda.



Buona domenica.
Emily