L'immancabile butterfly effect

· 20:02


Tignola fasciata o Podia interpunctella.
Non una ma tante.
Sono le immancabili farfalline della farina che ogni estate mi invadono la casa perché non sono abbastanza diligente da svuotare la dispensa da farinacei inutilizzati da mesi.
Ho provato con il foglietto adesivo che risolve il problema ma non alla causa, ho provato a piazzare nei pensili rami di alloro che non servono ad una bella ceppa, ho provato a mettere in frigorifero le farine e il riso ma se la natura dice "Farfalline!", la natura ottiene farfalline.
Ieri, ad esempio, è stato un pomeriggio di follia domestica. Dato che sabato partirò per Parigi (yeppa!) ho deciso di non lasciare la mia casetta in balia di quelle bestie ed ho messo letteralmente sottosopra la mia cucina. Partendo dalla pulizia del frigorifero sono passata a sgrassare la cappa, sistemare il sotto-lavabo e ho concluso con le ultime forze rimaste nella dispensa.
Santi.
Numi.
Con precisione maniacale ho aspirato tutte le bricioline e la polvere appollaiata su una scaletta con l'aspirapolvere a tracolla modello Ghostbuster, ho disinfettato, ho effettuato un'accurata cernita secondo il parametro scientifico del "butta via tutto" e ho rimesso in ordine i prodotti secondo un ferreo codice di catalogazione che ho già dimenticato.

BOOM!
Amo l'odore del napalm in cucina. Ha il profumo della vittoria.


Comunque per restare in tema, ecco un paio di farfalle che non mi dispiacerebbe affatto avere nella mia casa: si tratta di due pezzi di design meravigliosamente storici che per la loro forma prendono a modello l'insetto che odio tanto.
  • La Butterfly Chair, o BKF Chair:
è stata progettata dal gruppo Austral, a Buenos Aires, nel 1938. I partner del gruppo erano Antonio Bonet, Juan Kurchan e Jorge Ferrari Hardoy, dalle iniziali dei loro cognomi deriva la sigla BKF.
È un moderno aggiornamento della sedia Paragon, prototipo di fine Ottocento di seduta pieghevole e della Tripolina, una sedia portatile inglese utilizzata durante la Seconda Guerra Mondiale in Tripolitania.
La leggenda narra che su richiesta del MoMA, Hardoy inviò 3 esemplari pre-produzione a New York; di questi uno è nella collezione del MoMA, un altro è stato posto nella Fallingwater House di Frank Lloyd Wright e l'ultimo sia misteriosamente scomparso.
Rrrrrrabbrividiamo.
Nel 1947 Hans Knoll riconobbe il potenziale commerciale di questa seduta e lo aggiunse alla linea Knoll.

Jorge Ferrari Hardoy sulla sedia da lui disegnata
Florence Knoll sulla Butterfly Chair
  • Il Butterfly Stool:
disegnato nel 1956 da Sori Yanagi, è stato paragonato ad una farfalla ma sarebbe più corretta la similitudine con la porta d'ingresso di un santuario scintoista. Un perfetto sunto di forme orientali e tecnica della lavorazione del legno multistrato sviluppata da Charles e Ray Eames.
Anche questo pezzo di storia, realizzato da uno dei più importanti designer modernisti giapponesi, è entrato a far parte della collezione del MoMa Design Museum ed è commercializzato da Vitra.
Quanto amore.




Emily

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