Sottsass is my playfellow (che vuol dire compagno di giochi)

· 12:25

Cattiva! Cattiva ragazza! Cattiva blogger!
Sono una pessima blogger, I know. Ma resto sempre dell'idea che scrivere per spolverare la tastiera sia peggio del silenzio. Che è d'oro. Lo dicevano anche i Four Season che in italiano significa "quattro stagioni" come quelle che non ci sono più.
In ufficio il lavoro inizia a scarseggiare e i colleghi se ne fuggono al mare ed io ho più tempo per respirare e per scrivere. Mi mancavano gli abbracci e la violenza.

Altra cosa di cui sento la mancanza è una vincita alla lotteria, oppure il ritrovamento casuale di una carta di credito gold per terra, persa distrattamente da un milionario con la testa tra le nuvole che si dimentica di bloccarla. A quel punto mi accomoderei sul divano e redigerei una bella shopping list. Anzi, prima andrei da Vitra a comprarmelo, il divano, e solo dopo stilerei l'elenco.
Tra i miei sogni nel cassetto ci sono un po' di cosine disegnate da Ettore Sottsass che nella mia casetta starebbero meglio del cacio sui maccheroni, desideri irrealizzabili che sogno di trovare in qualche bancarella dell'usato sperando che il venditore non riconosca la paternità, come quando trovai, nella bottega di un robivecchi, quella che lui definì una Eclips di Artemaide e che mi vendette all'incredibile prezzo di soli 15 euro.
Artemaide.
Eclips.
Sì certo.
Il mio momento di gloria.

Ecco dunque qualche regalino che, francamente, non penso di meritarmi:

Innanzitutto ecco una bella foto di Ettore Sottsass con la moglie Fernanda Pivano

La lampada Ashoka

La lampada Callimaco

Il vaso biricchino che si chiama Shiva

La libreria Carlton
 
La lampada Treetops

Il Totem Menta

Il Totem Odalisca

La lampada Tahiti

Il vaso che sembra una rotella di liquirizia che si chiama Yantra

La funzionalità è seconda alla stimolazione dei sensi e della fantasia, ogni tanto si tratta addirittura di oggetti sterili e senza alcuno scopo pratico o utilitario come i Totem.
Al contrario di molti architetti/designer si ha l'impressione che prima avvenga il concepimento della forma, e solo successivamente venga attribuita una funzione all'oggetto. Senza razionalismi o austerità.
Pedine di un gioco di società, assemblamenti apparentemente casuali di solidi e di forme colorate giovani e forse infantili. Teenageriali. Così come la continua tensione sessuale e sensuale senza malizia o vergogna.
Divertenti.
Come diceva Sottsass stesso il suo lavoro "è un tentativo continuo di aggiornamento, di capire cosa sta succedendo. Non si tratta di rimanere giovani, ma di restare in tensione con il mondo."
Intensione con il mondo. Capito? Uscite di casa, guardate e osservate quello che vi circonda, non snobbate neanche un particolare perché anche un riflesso strano in una vetrina, un singolo spaghetto annodato nel piatto e una nuvola che prima è rossa e poi diventa viola hanno i tempi contati. O vi entrano nella memoria attraverso gli occhi o andranno perduti per sempre.



Emily

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