Pallets mon amour

· 17:22

È già nell'aria da un po' di tempo e li ho già visti nelle case di qualche amico.
Il pallets (o bancale di legno) è un po' come un mattoncino della Lego applicato alla vita vera e può dare parecchie soddisfazioni in ambito arredativo.
Il rischio, per il mio gusto, è quello di creare uno stile un po' troppo shabby chic ma con un bell'accostamento a contrasto con pezzi di design più accademici e con il colore adatto il risultato è veramente bello.
Senza dimenticare l'aspetto ecologico.
Senza scordare l'effetto che avrà sul nostro portafoglio.
Senza contare che un DIY con i pallets rinvigorirebbe la mia e la vostra creatività.

Ecco a voi qualche ispirazione, per il resto munitevi di stoffe, viti e avvitatore, carta vetrata, pennelli e colori e un seghetto per il legno:

La testiera del letto e il vero amore per le corna porta collane
L'angolo studio, praticamente a costo zero
Il divanetto sormontato da nuvole di lampade di carta
La struttura letto e la Plastic Side Chair degli Eames che stanno bene assieme
Il mobile bar a scomparsa
Il divano nel patio
I mobili della cucina e il vero amore per gli uccellini appesi
Ancora un letto e il vero amore per la semplicità di questa stanza
Quanto amore!
La piattaia

La testiera e il vero amore per l'accostamento di colori
Bandierine, colore, Jieldé e divano bianco
Il letto altalena
Altro divano e colori brillanti
Per la mini veranda della casa al mare, quando prendo il thè con Hamingway
Mmmmm i mobili per la cucina verdini!
Splendido abbinamento
Il tatami
Non c'è una cosa in questa foto che non mi piaccia: 110 e Lode!
Annuncio ai miei lettori: se tra di voi c'è qualche falegname o appassionato di bricolage sarei enormemente grata se mi deste qualche dritta per ottenere questa sdraio da giardino partendo da un bancale. Necessito di un aiutino.




Grazie.
Emily

La colazione a letto

· 11:31

Se non sei in ospedale, la colazione a letto è uno dei lussi più piacevoli al mondo.
A me piace moltissimo. Ovviamente nel week end e preferibilmente quando è inverno e tutto ciò che si trova fuori dal raggio d'azione del piumino vuol dire morte per assideramento.
La colazione a letto è bella da ricevere, è bella da regalare ed è bella da farsi da soli, specialmente se ad accompagnarla ci sono le mie riviste preferite per tirar tardi il più possibile.
A tal proposito proporrei un decreto legge per abolire il pranzo di Natale e quello di Pasqua (che per altro nella mia famiglia non sono mai stati inflitti) a favore di una colazione, anch'essa natalizia o pasquale. Appuntamenti tutt'altro che mondani ma talmente esclusivi che è impossibile ritrovarsi con l'obbligo di socializzare con ospiti poco graditi. Nessuno stupidissimo dress code e nessun imbarazzo nell'aprire regali o uova di cioccolato davanti ai commensali.
Pensateci, mica male l'idea.

Fotografia dell'artista francese Cerise Doucede

Spremuta d'arancia e pompelmo rosa, pancake con sciroppo d'acero e mirtilli freschi, toast con burro leggermente salato e marmellata di agrumi, uova strapazzate, bacon (quello inglese non quello italiano), salsiccette poco speziate, baked beans con pane di segale, magari uno yogurt al naturale con miele di lavanda e caffè. Tanto. Ma tanto.
Questo il mio menù ideale e questo il mio Polyvore per qualche accessorio fondamentale:


  1. Mug in Bone China di Orla Kiely.
  2. Tazze da caffè impilabili Bird in the Bush di Chris Koens per Invotis Orange.
  3. Sciroppo d'acero aromatizzato alla cannella e preparato per pancake da Dean & Deluca.
  4. Vaso in gomma a prova di disastri di Menu.
  5. Alzatina gialla per torte, pasticcini e biscotti da Bauer Pottery.
  6. Rastrello porta toast in argento con uccellino da Not on The Right Street.
  7. Balena porta burro in ceramica bianca da Amara.
  8. Tovaglietta in cotone azzeccata per l'occasione d'uso da All Tea Towel.
  9. Vassoio in legno che è anche un contenitore adatto al trasporto Fat Tray di Alessi.
  10. Teiera con farfalle in ceramica di cui è disponibile tutto il servizio di Polly George.




Buon risveglio.
Emily

La Maison Blanchine

· 21:33

Dunque, le cose stanno così: fa freddo. Non so nel resto d'Italia ma qui fa un freddo porco.
E non solo: piove. Ma piove come se fosse novembre o giù di lì e io ho già terminato l'annuale missione del cambio armadio e sono talmente fiera di esserci diligentemente riuscita prima che le tarme potessero ingrassare a scapito dei miei maglioni che non ho nessuna intenzione di ritornare sui miei passi, recuperando i vestiti più caldi dalle buste sottovuoto.
E poi l'ombrello. Che se sta in borsa si rompe ma se sta in mano ti rompe e se sta a casa non serve.
Io non sono una maniaca della piega ai capelli, anzi, ma se esco di casa fresca fresca di shampoo e dopo aver preso la pioggia mi ritrovo la frangetta spennacchiata e pressata sulla fronte come se fosse unta di olio per i freni, beh, mi da fastidio.

Per ovviare ai disagi della pioggia, per riparami dal vento freddo, per andare in bicicletta o anche solo da tenere in borsa per quei momenti nonsisamai, il berretto è l'ideale.
Non sto dicendo di indossare a maggio una cuffia di pile modello Sportler con paraorecchie. Quello riponetelo pure nel solito sottovuoto con le calze termiche e il Moncler (anche se spero per voi che non siate così stolti da aver buttato dei soldi per un Moncler originale ma in fondo sono cavoli vostri).
Direttamente dal Lago di Garda vi propongo un nuovo e freschissimo brand che, come prima missione, ha proprio quella di realizzare splendidi berrettini leggeri e cromaticamente adatti alla stagione del cazzomimetto: si tratta de La Maison Blanchine.


L'artefice di questi confortevoli accessori realizza modelli semplici ma molto pratici e soprattutto caratterizzati da abbinamenti di colore originali. A mano. Lo sottolineo.
Perché chiunque abbia provato a sferruzzare sa che finché non si raggiunge la metà del lavoro sembra tutto semplice veloce e dall'affascinante sapore antico. Poi la faccenda cambia e ci si accorge che i colori che avevi scelto non sono poi così accattivanti e ferri e gomitoli finiscono per giacere abbandonati nella polvere.
In questo caso invece, tutto funziona. A meraviglia.
B. natural, B. biologic, B. what you want.

Ecco un po' di esempi delle realizzazioni de La Maison Blanchine:










Potete vedere altre immagini sulla pagina La Maison Blanchine e, se vi va, potete contattare B. per ordini e per customizzare il vostro berretto. Anzi B.erretto.



Brava B.!
Emily

Yellow!

· 14:21

È il mio colore del momento perché involontariamente sto acquistando solo accessori e vestiti di questa tinta. Una botta di vita.
Forse perché il sole si sta facendo desiderare. Sta di fatto che oggi vorrei proporvi un po' di ispirazioni legate al giallo e alle sue sfumature.
Vitaminico e sgargiante ecco un po' di fotografie in cui i particolari di questo colore spiccano in ambienti neutri e di per sé piuttosto sobri. Unica raccomandazione: non esagerare per non rischiare la caduta della retina.









 

Ed ecco un paio di miei Polyvore con indirizzi utili e consigli per gli acquisti.
Qualcosa di rigoroso:



  1.  Tappeto a tessitura piatta Stockholm di Ikea.
  2. Lampada a sospensione Mhy di metallo di Muutu.
  3. Sedia Easy Chair in propilene impilabile per esterni e interni di Magis.
  4. Tavolo Pallas in metallo di ClassiCon.
  5. Contenitore da cucina di Orla Kiely.
  6. Contenitori in ceramica Store di Established & Sons.
E qualcosa di più fantasioso:

  1. Lampada Favourite Things in cui poter inserire i propri oggetti preferiti di Chen Karlsson.
  2. Posate Join incastrabili da Ding3000.
  3. Carta da parati Ginko disponibile in più varianti di colore da Kuboaa.
  4. Lampada da tavolo Elmetto di Martinelli Luce.
  5. Cuscino Origami in feltro di lana da Bouf.
  6. Tazza della serie Original di Marimekko da Heal's.
  7. Poltrona Paffuta di Discipline.



Emily

Le belle idee del sabato

· 14:02

Non serve che ve lo dica io ma oggi è sabato. Una buona giornata per spassarvela o per fare qualche lavoretto.
Io mi sto già ingegnando per accorciare un po' la mia to do list che, tra le altre cose, comprende:
  • Cambiare il look alle porte di casa (se non fosse che l'unica porta del mio appartamento è a vetri).
  •  Celebrare la mia poltronaggine e il mio amore per la casa in maniera alternativa e 100% Emily.
  •  Trovare una sistemazione alle mie numerose collane.
  •  Imparare a mettermi l'eyeliner senza perdere l'uso delle cornee, senza sembrare strabica e senza diventare isterica.
  •  Trovare una sistemazione anche per i miei occhiali da sole.
  •  Realizzare dei barattoli con animaletti sul tappo per la cucina.
  • Dare da mangiare agli uccellini.
  •  Salutare il mondo dalla finestra con una tenda così.
  •  Fingere di avere un armadio antico quando in realtà ho un Pax di Ikea.
  •  Trovare una sistemazione anche per i biglietti da visita, ticket di musei e concerti e altre cianfrusaglie cartacee.
  •  Sognare di potermi comperare queste Louboutin con orecchie da Minnie.
  •  Mio malgrado, fare il bucato.
  •  Tirarmi su il morale dopo che l'altro giorno mi hanno "consigliato" di rifarmi il naso.



Buon week end gente!
Emily