Mi sono fatta le corna

· 17:16

Innanzitutto le corna degli ungulati (cervi, camosci, caprioli ecc) si chiamano palchi e di anno in anno cadono naturalmente dalla testa dell'animale per azione di certi ormoni nonsobenequali. Da secoli nell'araldica le corna sono simbolo di nobiltà e longevità ed è per questo che quando avviene la caduta si dice che "casca il palco".

Da un po' di anni ho scoperto che questi trofei sono uno degli elementi di arredamento che preferisco e sinceramente non li considero né macabri né tantomeno immorali dato che non ho problemi a mangiarmi un ottimo spezzatino di cervo o un ragù di capriolo.
E i bottoni in osso come credete che siano fatti? Sono palchi a fettine...
Dimenticate lo stile baita e le camicie di flanella a scacchi perché in molti casi assumono un aspetto molto chic e raffinato, specialmente se dipinti di bianco e privi della testa imbalsamata, che in effetti fa un po' di impressione dato che tutti noi da piccoli (e pure a 30 suonati) abbiamo pianto per la morte del papà di Bambi.
Ecco un po' di spunti:



Se siete animalisti convinti (e rispetto a pieno questo valore) sappiate che se alle corna non è attaccata alcuna cartilagine del teschio, esse sono cadute naturalmente dall'animale che ovviamente non ne ha sofferto. Se invece alla base hanno parte delle ossa del cranio o se sono visibili i segni lasciati dal seghetto significa che la bestia è stata abbattuta e se questo vi disturba sappiate che ci sono moltissime alternative DIY per ottenere lo stesso risultato decorativo:

1) Da un po' di anni uno dei prodotti al contempo più futili e più versatili dell'home decor sono i nastri adesivi di carta giapponesi  (si chiamano Masking Tape) con i quali realizzare questo mini progetto. Io li ho trovati in omaggio dentro ad una rivista ma qui li potete trovare a meno di 3 Euri.


2) Disegnale sul muro, facile e veloce da fare e disfare!


3) Usando manubrio e sella di una bicicletta usata e rami d'albero da ridipingere o da lasciare al naturale.
N.B. Picasso ci ha già pensato nel 1942 quindi con un'idea così non si diventerà famosi, però è un ottimo modo di riciclare oppure è il sistema definitivo per non dover buttare il vostro catorcio a due ruote nella discarica più vicina.

Pablo Picasso - Testa di toro - 1942.

4) Assemblamento e incastro di pannelli ritagliati di cartone, di compensato, di MDF o di plastica da dipingere a piacere. La versione che preferisco è foderata con carta da parati a contrasto.
In questo sito trovate il carta modello dei vari pezzi per poterlo realizzare!



5) Per uncinettatrici provette!





Emily

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